grammatica italiana



Indice

Ortografia della lingua italiana

I segni di interpunzione

L’uso del punto fermo

L'uso della virgola

Il punto e virgola

I due punti

Punto interrogativo

Punto esclamativo

L’uso dei tre puntini

Uso delle parentesi



Uso delle virgolette

D eufonica

Maiuscole

Elisione

Troncamento

L’uso degli accenti


Analisi grammaticale

Il sostantivo

Nomi comuni

Nomi propri

Nomi collettivi

Nomi concreti

Nomi astratti

Nomi alterati

Nomi numerabili

Nomi non numerabili

Nomi difettivi

Nomi sovrabbondanti

L'avverbio

Aggettivi



Pronomi

Pronome personale

Pronome possessivo

Pronome dimostrativo

Pronome relativo



Gli articoli


Articolo determinativo

Articolo indeterminativo



Il verbo

Verbi transitivi

Verbi intransitivi

I verbi ausiliari

I verbi impersonali


Modi verbali

Indicativo

Imperativo

Condizionale

Congiuntivo

Infinito

Participio

Gerundio



Preposizioni

Preposizioni articolate

Congiunzioni

Le interiezioni



Analisi logica


Soggetto

Predicato verbale

Predicato nominale



Complementi

Complemento oggetto



Analisi del periodo

Proposizione semplice

Proposizione semplice ellittica

Proposizione complessa

Proposizione complessa ellittica

Proposizione composta

Proposizioni subordinate

Proposizioni correlative

Incidente

I due punti

I due punti hanno un ruolo molto importante nell’ortografia della lingua italiana. In maniera molto sintetica essi chiarificano ed espongono il senso di un’affermazione.






Essi aprono come una tendina il discorso diretto:

Carlo mi disse: “Sei sicuro di star bene?”

chiariscono l’affermazione precedente:

Volevo rimanere solo: ero triste.

e naturalmente precedono un elenco:

Ho preso quattro ombrelli: uno blu, uno rosso, due verdi.

Non dimentichiamo, come potete notare sopra, che essi hanno anche la funzione di introdurre un esempio.

Spesso possono sostituire le congiunzioni.

Lo stabilimento era silenzioso: la domenica ci rimaneva solo il guardiano (Carlo Cassola, Ferrovia Locale, 1968)

È sconsigliato l’utilizzo ripetuto dei due punti in una stessa frase, anche se innumerevoli sono i casi contrari a questo ammonimento in letteratura. Carlo Emilio Gadda li utilizzò, per esempio, per dare il senso di affaticamento, di difficoltà nella ricerca di un senso sempre ulteriore:

archiviostorico.corriere.it/2009/febbraio/08/due_punti_Gadda_virgola_Wilde

Rossella Monaco


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