grammatica italiana

Le Maiuscole

Ecco un’altra questione ortografica di massima importanza: l’utilizzo delle maiuscole e delle minuscole.
Oggi siamo sempre più distratti e confusi dall’uso che la lingua inglese riserva a queste regole, per questo motivo bisogna fare attenzione alle proporzioni del testo, renderlo corretto e piacevole da fruire, restituirgli un po’ di “italianità” a meno che ragioni stilistiche non chiedano di avvicinarsi maggiormente all’uso di altre lingue straniere. E anche la diffusione di internet con il prevalente uso del minuscolo può confondere.







La lettera maiuscola viene sempre utilizzata nei seguenti casi:

  1. Dopo il punto fermo e all’inizio di ogni nuovo periodo a sottolineare la discontinuità.
  2. Con i nomi propri di persona, animale, luogo e cosa.
  3. Dopo il punto esclamativo, il punto interrogativo e i puntini sospensivi se si tratta di una nuova proposizione (vedi regole della punteggiatura).
  4. Dopo i due punti se si tratta di un nuovo periodo o di un discorso diretto riportato.
  5. Con i nomi che indicano correnti storiche, artistiche, letterarie o culturali e con i secoli (Trecento, Seicento, Novecento, Umanesimo, Rinascimento, Risorgimento, Modernismo, Comunismo, Fascismo…). Quando vengono utilizzati nella frase non in senso storico, vanno invece scritti con la lettera minuscola.
  6. In tutti i casi in cui assistiamo a una personificazione di una cosa, di un sentimento ecc. o a un’astrazione (La Legge è uguale per tutti, La Donna è l’essere più perfetto).
  7. Con i nomi “per antonomasia”, i soprannomi o i titoli professionali che intendono una persona in particolare (es. La Voce è Frank Sinatra, Il Primo Ministro ha deciso così).
  8. Con i nomi di partiti, organi governativi, ordini religiosi, corpi armati, enti, società, associazioni e i nomi propri di istituti di qualsiasi genere.
  9. Nelle sigle.
  10. Con i nomi di decenni (anni Sessanta, anni Trenta…).
  11. Con i pronomi Lei e Voi utilizzati in maniera formale.
  12. Nei titoli di opere, giornali, pubblicazioni (se l’articolo è compreso nel titolo va messo anch’esso in maiuscolo altrimenti no).
  13. Per distinguere i nomi di popoli antichi da quelli odierni (Gli antichi Greci, i greci di oggi).

È però importante sottolineare come la scelta tra maiuscolo e minuscolo non sia sempre così chiara e precisa. Fatta eccezione per i nomi propri di persona e di luogo che vanno sempre con la lettera maiuscola, i nomi di cosa acquistano la lettera maiuscola solo in determinati contesti  e in base a una valutazione personale.  Nomi come stato, ottocento, borsa e tanti altri possono essere scritti in entrambi i modi a seconda che designino un concetto comune, generale o vengano personalizzati o ancora indichino qualcosa di specifico. 


Lo stato delle cose è questo.

Stato va scritto con la lettera minuscola, perché è un nome comune.

Lo Stato francese ha dichiarato la sua situazione.


In questo caso Stato è maiuscolo perché indica la nazione. Stessa cosa avviene per la parola Paese. Qualcuno potrebbe obiettare che questi nomi si possono trovare anche con la lettera minuscola, ed è vero. Questo uso deriva dalla volontà di non enfatizzare l’istituzione, di non porre troppa riverenza nei suoi confronti o ancora dalla necessità di alleggerire esteticamente un testo altrimenti ricco di lettere maiuscole. Le ragioni sono tante e vanno esplicitate in base al contesto.


In generale il buon senso dice di utilizzare la maiuscola ogni qualvolta sorga un fraintendimento di significato o di funzione, per esempio con la parola italiano, che può essere aggettivo o sostantivo.  Nel caso si intenda italiano come sostantivo, lingua nazionale o singolo rappresentante del nostro popolo,  è consigliabile ma non obbligatorio l’utilizzo della lettera maiuscola, nel caso in cui italiano sia accostato a un nome come aggettivo (Il popolo italiano) è opportuno l’uso della lettera minuscola. Lo stesso avviene con tutte le nazionalità. E ancora casi simili sono rappresentati dalla parole chiesa, camera, che se intese come istituzioni vanno in maiuscolo, se intese come edificio vanno in minuscolo. E ancora molti altri (facoltà, tesoro, unità, arma, autorità ecc…).


Con i nomi astronomici (sole, terra, luna…) la regola generale dice di utilizzare la lettera maiuscola solo se il contesto è quello scientifico/astronomico, se ci riferiamo cioè agli astri, mentre per gli usi comuni di terra, sole, luna bisogna utilizzare la lettera minuscola, a meno che vengano personificati. 


Il sole è molto caldo oggi e la terra trema.
Il Sole è la stella più grande del Sistema Solare.
Fratello Sole, sorella Luna, madre Terra.


Notate le differenze tra queste tre frasi, nel primo caso ci troviamo di fronte a nomi comuni di cosa, nella seconda proposizione Sole è nome proprio dell’astro e nel terzo caso assistiamo a una personificazione degli elementi che diventano nomi propri.


Come in parte abbiamo visto con le parole stato e paese esistono casi in cui le maiuscole assumono un senso di devozione, sono maiuscole reverenziali, il cui uso è assolutamente discrezionale. Si tratta di parole intere come papa, presidente, re, ministro… oppure di maiuscole presenti all’interno di alcuni termini a sottolineare i pronomi personali intesi in senso formale (Vorrei augurarLe un buon Natale).


Per i nomi attinenti la religione e le festività  vanno applicate regole precise: la parola Dio, e altri nomi religiosi indicanti santi, feste e ricorrenze richiedono la lettera maiuscola. La lettera minuscola si adopera solamente quando si tratta di divinità pagane, che tollerano anche genere e numero diverso dal maschile singolare (dio, dea, dei, dee).


I nomi geografici (fiume, monte, torrente, mare…) se accompagnati dal nome proprio vanno in minuscolo, se accompagnati da un aggettivo si scrivono con la lettera maiuscola (Monte Bianco, fiume Tevere). Ci sono però dei casi in cui l’aggettivo può stare anche da solo come con Atlantico, Mediterraneo e altri nomi di bacini idrografici importanti, per questi è consentito scrivere i nomi geografici sia con la lettera maiuscola che con la minuscola (oceano Atlantico oppure Oceano Atlantico).


I nomi piazza, via, corso ecc… seguiti dal nome proprio possono essere scritti sia con la lettera maiuscola che con la minuscola a seconda della convenzione. Facendo riferimento  al dizionario Signorelli, sarebbe più corretto scriverli con la maiuscola. Lo stesso avviene con i nomi che indicano edifici seguiti dal nome proprio come teatro, palazzo e altri. Sono diventati parte della denominazione ed è bene indicarli con la lettera maiuscola. Sulla carta stampata e nella pubblica amministrazione è invece diffuso l’uso della minuscola. Restano valide entrambe le alternative.


Stagioni, mesi, giorni in passato si scrivevano con la lettera maiuscola, invece oggi si sta diffondendo sempre di più l’uso della lettera minuscola, forse anche per una questione di leggerezza formale.


L’importante è conciliare sempre la norma ortografica con ragionevolezza e attenzione all’estetica del testo.

Rossella Monaco


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