
Ortografia della lingua italiana
I segni di interpunzioneModi verbali
Indicativo
Soggetto
Predicato verbale
Predicato nominale
Complementi
Complemento oggetto
Analisi del periodo
Proposizione semplice
Proposizione semplice ellittica
Proposizione complessa
Proposizione complessa ellittica
Proposizione composta
Proposizioni subordinate
Proposizioni correlative
Incidente
Elisione
L’elisione è la caduta della vocale finale atona seguita da un'altra parola che inizia per vocale. Al posto della vocale caduta si utilizza l’apostrofo.
Anche l’elisione, come la D eufonica, è un accorgimento di tipo sonoro. Lo scopo è dare musicalità e scorrevolezza alla lettura.
L’elisione è da praticarsi obbligatoriamente con gli articoli determinativi lo e la e le relative preposizioni articolate, con l’articolo indeterminativo una, l’aggettivo dimostrativo maschile quello, l’aggettivo qualificativo maschile bello, con ci davanti al verbo essere (c’è) e con santa e santo seguiti dal nome proprio iniziante per vocale.
Anche in altri casi è consigliato ma non obbligatorio l’utilizzo dell’elisione:
È importante fare un buon uso dell’elisione in questi casi perché essa è capace di cambiare ritmo alla frase e comunicare stati d’animo e atmosfere differenti, nonché, con la sua presenza, è in grado di generare a volte ambiguità in chi legge, come nel caso dell’articolo determinativo lo e del pronome personale lo.
L’aspetto può indicare, ad esempio, l’esteriorità se inteso come sostantivo e può significare “io lo aspetto” se recepito come voce verbale. Se non è possibile disambiguare dalla frase è opportuno non praticare l’elisione.
Davanti a i semiconsonantica non avviene mai l’elisione così come non avviene mai davanti a consonante.
Rossella Monaco