Pronome relativo
Il pronome relativo, come possiamo dedurre, oltre a sostituire i nomi, i pronomi o intere frasi (e assolvere quindi la funzione del pronome) ha la capacità di mettere in relazione due proposizioni, da qui “relativo”.
In italiano i pronomi relativi sono diversi. Li vediamo nel dettaglio.
- Che può assumere la funzione di complemento oggetto o di soggetto, quindi non è mai preceduto da preposizioni. È invariabile. Es. Queste sono le ragazze che cantano; Ecco le penne che ho comprato. La posizione di che è molto importante perché per evitare fraintendimenti esso deve trovarsi il più possibile vicino alla parte del discorso che deve sostituire. Quando deve sostituire una frase intera è possibile trovarlo preceduto dall’articolo il. Es. Voglio mangiare meglio, il che non è semplice. Talvolta che assume anche funzione di complemento di tempo. Es. Il giorno che (in cui) sarai famoso io sarò con te.
- Il quale, la quale, i quali, le quali funzionano da complemento indiretto accompagnandosi a preposizioni semplici o articolate (del quale, con cui, alle quali, ecc.). Es. Ho visto il ragazzo del quale mi hai parlato; Giovanna e Simona sono le ragazze alle quali ho chiesto di cantare. Questi pronomi relativi sono molto chiari riguardo all’antecedente (la parte che vanno a sostituire) per cui possono evitare eventuali confusioni derivanti dall’uso di che o di cui. Possono essere anche soggetto o complemento oggetto per un uso più formale e poco diffuso. Es. Lucia salutò Mario, il quale già aveva deciso di scappare.
- Cui è quasi sempre preceduto dalle preposizioni ed è quindi sempre complemento indiretto. È invariabile. Può essere sostituito da il quale, la quale, i quali, le quali. Es. Non ho intenzione di mangiare con la forchetta con cui hai mangiato tu. Se è la preposizione “a” a precedere cui può essere anche omessa. La stessa cosa avviene quando cui si trova tra l’articolo determinativo e un nome assumendo funzione di complemento di specificazione. Es. Le borse il cui manico è rovinato… (Le borse il manico delle quali è rovinato). In questo caso non c’è bisogno di alcuna preposizione. Esiste anche un uso arcaico che prevede invece l’inserimento della preposizione ma è poco diffuso. Es. Le borse il di cui manico è rovinato…
- Chi come che è invariabile e si riferisce soltanto alle persone, non alle cose. Non è propriamente un pronome relativo puro perché significa “colui/colei/coloro che” per cui è formato da un pronome dimostrativo unito al pronome relativo che. Funziona da soggetto, da complemento oggetto e se preceduto da preposizioni anche da complemento indiretto. Es. Chi risica non rosica.
- Dove quando mette in relazione due proposizioni. Es. Sono stato nel posto dove mi ha incontrato per la prima volta; (in questo caso dove sta per “in cui” per cui è pronome relativo).
- Quanto quando è pronome misto con il significato di “quello che/ciò che”. Es. Ho ottenuto quanto volevo.
- Chiunque quando è pronome misto con il significato di “tutti quelli che”. Es. Può entrare chiunque sia vestito di rosso.
Ps. Attenzione a chi e che perché possono avere diverse funzioni oltre a essere pronomi relativi! Verificate sempre sostituendoli rispettivamente con colui/colei/coloro che e il quale, la quale, i quali, le quali, la qual cosa, in cui.
Rossella Monaco