grammatica italiana

Pronome relativo




Il pronome relativo, come possiamo dedurre, oltre a sostituire i nomi, i pronomi o intere frasi  (e assolvere quindi la funzione del pronome) ha la capacità di mettere in relazione due proposizioni, da qui “relativo”.
In italiano i pronomi relativi sono diversi. Li vediamo nel dettaglio.

  1. Che può assumere la funzione di complemento oggetto o di soggetto, quindi non è mai preceduto da preposizioni. È invariabile. Es. Queste sono le ragazze che cantano; Ecco le penne che ho comprato. La posizione di che è molto importante perché per evitare fraintendimenti esso deve trovarsi il più possibile vicino alla parte del discorso che deve sostituire. Quando deve sostituire una frase intera è possibile trovarlo preceduto dall’articolo il. Es. Voglio mangiare meglio, il che non è semplice. Talvolta che assume anche funzione di complemento di tempo. Es. Il giorno che (in cui) sarai famoso io sarò con te.

  2. Il quale, la quale, i quali, le quali funzionano da complemento indiretto accompagnandosi a preposizioni semplici o articolate (del quale, con cui, alle quali, ecc.).  Es. Ho visto il ragazzo del quale mi hai parlato; Giovanna e Simona sono le ragazze alle quali ho chiesto di cantare. Questi pronomi relativi sono molto chiari riguardo all’antecedente (la parte che vanno a sostituire) per cui possono evitare eventuali confusioni derivanti dall’uso di che o di cui.  Possono essere anche soggetto o complemento oggetto per un uso più formale e poco diffuso. Es. Lucia salutò Mario, il quale già aveva deciso di scappare.

  3. Cui è quasi sempre preceduto dalle preposizioni ed è quindi sempre complemento indiretto. È invariabile. Può essere sostituito da il quale, la quale, i quali, le quali. Es. Non ho intenzione di mangiare con la forchetta con cui hai mangiato tu. Se è la preposizione “a” a precedere cui può essere anche omessa. La stessa cosa avviene quando cui si trova tra l’articolo determinativo e un nome assumendo funzione di complemento di specificazione. Es. Le borse il cui manico è rovinato… (Le borse il manico delle quali è rovinato). In questo caso non c’è bisogno di alcuna preposizione.  Esiste anche un uso arcaico che prevede invece l’inserimento della preposizione ma è poco diffuso. Es. Le borse il di cui manico è rovinato

  4. Chi come che è invariabile e si riferisce soltanto alle persone, non alle cose. Non è propriamente un pronome relativo puro perché significa “colui/colei/coloro che” per cui è formato da un pronome dimostrativo unito al pronome relativo che. Funziona da soggetto,  da complemento oggetto e se preceduto da preposizioni anche da complemento indiretto. Es. Chi risica non rosica.

  5. Dove quando mette in relazione due proposizioni. Es. Sono stato nel posto dove mi ha incontrato per la prima volta; (in questo caso dove sta per “in cui” per cui è pronome relativo).

  6. Quanto quando è pronome misto con il significato di “quello che/ciò che”. Es. Ho ottenuto quanto volevo.

  7. Chiunque quando è pronome misto con il significato di “tutti quelli che”. Es. Può entrare chiunque sia vestito di rosso.

Ps. Attenzione a chi e che perché possono avere diverse funzioni oltre a essere pronomi relativi! Verificate sempre sostituendoli rispettivamente con colui/colei/coloro che e il quale, la quale, i quali, le quali, la qual cosa, in cui.

Rossella Monaco

 


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