grammatica italiana

Le parentesi




Le parentesi nella grammatica italiana sono essenzialmente di tre tipi: le tonde, le quadre e le graffe, anche se quest’ultime sono rarissimamente utilizzate nel testo a sostituzione delle prime due. La parola “parentesi” deriva dal latino parenthӗsi(m) che vuol dire “inserimento, interposizione”.

Le parentesi tonde hanno diverse funzioni:

  1. Possono sostituire le virgole o i trattini brevi negli incisi;
  2. Precisano informazioni ulteriori riguardanti il testo, come la data di nascita e di morte di uno scrittore;
  3. Possono indicare pensieri sottointesi sotto forma di periodi indipendenti;
  4. Possono racchiudere le apposizioni;
  5. Racchiudono il nome dell’autore alla fine della citazione.

Carla (come ti dicevo) è molto socievole.

Carla Fracci (20 agosto 1936) è molto socievole.

Carla ti cercherò. (Ho il tuo indirizzo sull’agenda).  Non è un addio.

Carla (amica di Sonia) è molto socievole.

Quel ramo del lago di Como… (A.Manzoni)

 

Come abbiamo già visto, possono racchiudere i puntini sospensivi nel caso indichino una mancanza all’interno della citazione rispetto all’originale.

 

Anche le parentesi quadre svolgono questa funzione insieme a molte altre prevalentemente metalinguistiche, cioè a commento del testo.

Le parentesi quadre:

  1. Precisano informazioni ulteriori sul testo da parte dell’autore o dell’editore, soprattutto nella saggistica, date di nascita e di morte, collocazioni editoriali ecc.;
  2. Indicano l’esatta pronuncia di una parola, specialmente nei dizionari;
  3. Nei testi molto antichi racchiudono parole mancanti nel manoscritto originale, a volte in campo filologico al posto delle quadre vengono utilizzate le parentesi angolate.

caramel [‘kӕrәmel]

La regina di Scozia [Maria Stuart] è il simbolo del cattolicesimo.

Prima della parentesi d’apertura va sempre uno spazio bianco, così come dopo la parentesi di chiusura.

Rossella Monaco


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