grammatica italiana



Indice

Ortografia della lingua italiana

I segni di interpunzione

L’uso del punto fermo

L'uso della virgola

Il punto e virgola

I due punti

Punto interrogativo

Punto esclamativo

L’uso dei tre puntini

Uso delle parentesi



Uso delle virgolette

D eufonica

Maiuscole

Elisione

Troncamento

L’uso degli accenti


Analisi grammaticale

Il sostantivo

Nomi comuni

Nomi propri

Nomi collettivi

Nomi concreti

Nomi astratti

Nomi alterati

Nomi numerabili

Nomi non numerabili

Nomi difettivi

Nomi sovrabbondanti

L'avverbio

Aggettivi



Pronomi

Pronome personale

Pronome possessivo

Pronome dimostrativo

Pronome relativo



Gli articoli


Articolo determinativo

Articolo indeterminativo



Il verbo

Verbi transitivi

Verbi intransitivi

I verbi ausiliari

I verbi impersonali


Modi verbali

Indicativo

Imperativo

Condizionale

Congiuntivo

Infinito

Participio

Gerundio



Preposizioni

Preposizioni articolate

Congiunzioni

Le interiezioni



Analisi logica


Soggetto

Predicato verbale

Predicato nominale



Complementi

Complemento oggetto



Analisi del periodo

Proposizione semplice

Proposizione semplice ellittica

Proposizione complessa

Proposizione complessa ellittica

Proposizione composta

Proposizioni subordinate

Proposizioni correlative

Incidente

Il punto esclamativo




Il punto esclamativo, come capiamo dal nome, segue le frasi esclamative e spesso anche le interiezioni.

Ahi! Mi hai fatto male!

Come con il punto interrogativo, dopo l’esclamazione è possibile scegliere se utilizzare la lettera maiuscola. Se le due frasi hanno stretta correlazione tra di loro ci si avvale della lettera minuscola.

Come sono contenta di vederti!  e come mi sei mancata!

È possibile, a volte, trovare il punto interrogativo e quello esclamativo insieme per esprimere una forte sorpresa.

Cosa ci fai tu qui?!

Talvolta troviamo invece due o più punti interrogativi o esclamativi per enfatizzare il dubbio o l’espressione. È questo un uso assai diffuso che prende vita dal fumetto, dove la necessità di caratterizzare il personaggio passa attraverso onomatopeiche e segni grafici forti. Con la messaggistica istantanea ha poi trovato la sua consacrazione.

Dal mondo a strisce dei balloon arriva anche il poco conosciuto punto esclarrogativo. Una sorta di incrocio tra punto di domanda e punto esclamativo, esso esprime né più né meno la stessa funzione dei due segni accostati e ha il valore ritmico di un punto fermo.

Che cosa dici

È raro trovare questo segno “pop” nato negli anni Sessanta del Novecento, alcuni caratteri di Word lo comprendono e bisogna ammettere che è una soluzione molto originale, almeno dal punto di vista visivo. Ma a livello ortografico sembra cambiare poco o niente rispetto ai segni già esistenti, per cui siamo pronti a scommettere che non si diffonderà così facilmente.

Nella maggior parte dei testi, siano essi romanzi, saggi o scritti di praticità quotidiana, è bene non abusare di questi segni perché hanno un impatto molto forte sia a livello visivo sia nella lettura e potrebbero facilmente stancare o confondere il lettore.

Rossella Monaco


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