grammatica italiana



Indice

Ortografia della lingua italiana

I segni di interpunzione

L’uso del punto fermo

L'uso della virgola

Il punto e virgola

I due punti

Punto interrogativo

Punto esclamativo

L’uso dei tre puntini

Uso delle parentesi



Uso delle virgolette

D eufonica

Maiuscole

Elisione

Troncamento

L’uso degli accenti


Analisi grammaticale

Il sostantivo

Nomi comuni

Nomi propri

Nomi collettivi

Nomi concreti

Nomi astratti

Nomi alterati

Nomi numerabili

Nomi non numerabili

Nomi difettivi

Nomi sovrabbondanti

L'avverbio

Aggettivi



Pronomi

Pronome personale

Pronome possessivo

Pronome dimostrativo

Pronome relativo



Gli articoli


Articolo determinativo

Articolo indeterminativo



Il verbo

Verbi transitivi

Verbi intransitivi

I verbi ausiliari

I verbi impersonali


Modi verbali

Indicativo

Imperativo

Condizionale

Congiuntivo

Infinito

Participio

Gerundio



Preposizioni

Preposizioni articolate

Congiunzioni

Le interiezioni



Analisi logica


Soggetto

Predicato verbale

Predicato nominale



Complementi

Complemento oggetto



Analisi del periodo

Proposizione semplice

Proposizione semplice ellittica

Proposizione complessa

Proposizione complessa ellittica

Proposizione composta

Proposizioni subordinate

Proposizioni correlative

Incidente

I nomi difettivi




I nomi difettivi sono sostantivi che hanno o solo il singolare o solo il plurale.
Es. Pepe, forbici, sangue, coraggio, occhiali, ecc.
“Difettivo” deriva dal latino e significa “mancante di qualcosa, incompleto”.

Sono difettivi tanti nomi astratti, i sostantivi che indicano oggetti formati da più parti unite tra loro, nomi massa, alcuni nomi collettivi, sostantivi che designano qualcosa di unico, compresi alcuni nomi propri, sostantivi plurali che derivano dal latino.

Luca Serianni indica, tra le altre definizioni, i nomi difettivi come «nomi che si riferiscono ad oggetti formati da due o più parti uguali», come ad esempio le forbici ma va molto cauto quando si tratta di generalizzare la definizione perché negli ultimi anni alcuni nomi difettivi hanno acquisito anche il singolare o il plurale per cui è entrato nell’uso l’utilizzo di occhiale al singolare o di pantalone insieme e al posto dell’originario pantaloni. Del resto la praticità e il contesto in cui le frasi vengono pronunciate possono incidere fortemente in questi cambiamenti grammaticali.

Spesso per evitare confusione il nome al singolare può essere più pertinente. Nella frase “provo dei pantaloni” non possiamo capire se si tratta di un solo paio o di più paia. L’ambiguità si scioglie invece con l’utilizzo del singolare “provo un pantalone”.

Rossella Monaco


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