grammatica italiana



Indice

Ortografia della lingua italiana

I segni di interpunzione

L’uso del punto fermo

L'uso della virgola

Il punto e virgola

I due punti

Punto interrogativo

Punto esclamativo

L’uso dei tre puntini

Uso delle parentesi



Uso delle virgolette

D eufonica

Maiuscole

Elisione

Troncamento

L’uso degli accenti


Analisi grammaticale

Il sostantivo

Nomi comuni

Nomi propri

Nomi collettivi

Nomi concreti

Nomi astratti

Nomi alterati

Nomi numerabili

Nomi non numerabili

Nomi difettivi

Nomi sovrabbondanti

L'avverbio

Aggettivi



Pronomi

Pronome personale

Pronome possessivo

Pronome dimostrativo

Pronome relativo



Gli articoli


Articolo determinativo

Articolo indeterminativo



Il verbo

Verbi transitivi

Verbi intransitivi

I verbi ausiliari

I verbi impersonali


Modi verbali

Indicativo

Imperativo

Condizionale

Congiuntivo

Infinito

Participio

Gerundio



Preposizioni

Preposizioni articolate

Congiunzioni

Le interiezioni



Analisi logica


Soggetto

Predicato verbale

Predicato nominale



Complementi

Complemento oggetto



Analisi del periodo

Proposizione semplice

Proposizione semplice ellittica

Proposizione complessa

Proposizione complessa ellittica

Proposizione composta

Proposizioni subordinate

Proposizioni correlative

Incidente

I pronomi

Il pronome (o sostituente) è una parte variabile del discorso, va quindi accordato in genere e in numero a ciò a cui si riferisce, e la sua funzione è quella di sostituire un nome per evitare ripetizioni o in semplici casi di omissione del sostantivo.





Es. Ho chiamato Giovanna, l’avevo già sentita ieri ma mi mancava (evita ripetizione del nome Giovanna).

Vorrei quello (con significato deittico, nel parlato o nei dialoghi).

Alcuni pronomi hanno anche lo scopo di collegare le proposizioni, come i pronomi relativi.

Es. La ragazza che vedi non è Giovanna.

Oltre a rimpiazzare nomi i pronomi possono prendere il posto di aggettivi, verbi o frasi complete.

Es. Voglio divertirmi, tu non lo vuoi (verbo).

Giovanna è bella, Ellison non lo è (aggettivo).

La telefonata è stata interessante, questo è strano (frase).

Possono essere possessivi (mio, tuo, suo…), dimostrativi (questo, codesto, quello…), indefiniti (alcuni, parecchi…), personali (io, tu, me, egli…), interrogativi e esclamativi (quanto, quale…), relativi (che, il cui, la quale, di cui…).

Esistono anche pronomi misti che hanno una doppia funzione (non farò quanto mi dici = non farò quello che mi dici) e aggettivi numerali che se non seguiti da un nome svolgono la stessa funzione del pronome.

Es. Casa mia è la terza villa a partire da destra, casa sua la quarta (sottinteso “villa”).

I pronomi non hanno in genere un significato proprio ma assumono quello della parte del discorso che vanno a sostituire, ciò avviene grazie a procedimenti anaforici, riferendosi a ciò che è stato già detto (es. Mattia ha mangiato, tu non l’hai ancora fatto), cataforici ,rimandando a ciò che verrà detto in seguito (es. Ti dico questo: non dormire) o deittici, che riguardano la situazione concreta, il contesto in cui la frase viene pronunciata (es. Voglio quello).

Rossella Monaco


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