grammatica italiana



Indice

Ortografia della lingua italiana

I segni di interpunzione

L’uso del punto fermo

L'uso della virgola

Il punto e virgola

I due punti

Punto interrogativo

Punto esclamativo

L’uso dei tre puntini

Uso delle parentesi



Uso delle virgolette

D eufonica

Maiuscole

Elisione

Troncamento

L’uso degli accenti


Analisi grammaticale

Il sostantivo

Nomi comuni

Nomi propri

Nomi collettivi

Nomi concreti

Nomi astratti

Nomi alterati

Nomi numerabili

Nomi non numerabili

Nomi difettivi

Nomi sovrabbondanti

L'avverbio

Aggettivi



Pronomi

Pronome personale

Pronome possessivo

Pronome dimostrativo

Pronome relativo



Gli articoli


Articolo determinativo

Articolo indeterminativo



Il verbo

Verbi transitivi

Verbi intransitivi

I verbi ausiliari

I verbi impersonali


Modi verbali

Indicativo

Imperativo

Condizionale

Congiuntivo

Infinito

Participio

Gerundio



Preposizioni

Preposizioni articolate

Congiunzioni

Le interiezioni



Analisi logica


Soggetto

Predicato verbale

Predicato nominale



Complementi

Complemento oggetto



Analisi del periodo

Proposizione semplice

Proposizione semplice ellittica

Proposizione complessa

Proposizione complessa ellittica

Proposizione composta

Proposizioni subordinate

Proposizioni correlative

Incidente

Preposizioni

La preposizione definisce la propria funzione nella sua stessa etimologia (pre-porre). Si antepone a un elemento del discorso con la capacità di mutarlo di significato. Introduce complementi indiretti o subordinate implicite con il verbo all’infinito e crea legami ulteriori per la comprensione della frase.
Se ho due elementi, la collana e Matilde, li posso collegare in maniera differente a seconda della preposizione scelta e dare così il senso alla proposizione.


La collana di Matilde.
La collana per Matilde.
Ho dato la collana a Matilde.
Ha ricevuto la collana da Matilde.
Ho preso la collana con Matilde.
La collana su Matilde è bellissima.

Le preposizioni in italiano si distinguono in due gruppi:

  1. Proprie, le preposizioni semplici di, a, da, in, con, su, per, tra, fra e le preposizioni articolate derivate da esse.
  2. Improprie, parti del discorso che non svolgono la sola funzione di preposizione: avverbi, verbi, aggettivi e locuzioni (sotto, sopra, lontano, dentro, prima, a causa di, davanti…).

La preposizione di esprime diversi concetti e introduce molti complementi:

  1. Possesso
  2. Specificazione
  3. Denominazione
  4. Quantità
  5. Misura
  6. Luogo
  7. Tempo
  8. Materia
  9. Mezzo
  10. Causa
  11. Colpa
  12. Stima
  13. Modo
  14. Argomento
  15. Qualità
  16. Partitivo
  17. Pena
  18. Privazione
  19. Età
  20. Fine o scopo
  21. Abbondanza
  22. Limitazione

La preposizione a introduce i complementi di:

  1. Termine
  2. Fine
  3. Luogo
  4. Modo
  5. Tempo
  6. Scopo
  7. Causa
  8. Età
  9. Mezzo
  10. Distanza
  11. Distributivo
  12. Qualità
  13. Misura
  14. Pena
  15. Vantaggio
  16. Limitazione

Da indica:

  1. Luogo
  2. Agente
  3. Causa efficiente
  4. Causa
  5. Tempo
  6. Fine
  7. Modo
  8. Qualità
  9. Origine
  10. Stima
  11. Limitazione

In può designare:

  1. Luogo
  2. Tempo
  3. Modo
  4. Mezzo
  5. Fine
  6. Stima
  7. Causa
  8. Materia
  9. Limitazione

Con indica:

  1. Compagnia/unione
  2. Mezzo
  3. Tempo
  4. Causa
  5. Modo
  6. Limitazione
  7. Qualità

Su può introdurre i complementi di:

  1. Luogo
  2. Argomento
  3. Tempo
  4. Modo
  5. Età
  6. Quantità
  7. Stima
  8. Distributivo

Per assume significato di:

  1. Fine
  2. Luogo
  3. Tempo
  4. Causa
  5. Stima
  6. Colpa
  7. Quantità
  8. Distributivo
  9. Sostituzione
  10. Vantaggio
  11. Modo
  12. Strumento
  13. Limitazione

Tra e Fra sono interscambiabili e si utilizzano in base al nome che precedono per evitare cacofonie (non è bello leggere fra le frasche a meno che non si voglia comunicare l’onomatopea). Indicano:

  1. Luogo
  2. Tempo
  3. Partitivo
  4. Relazione
  5. Compagnia

Per approfondire vedi: i complementi indiretti.

Rossella Monaco


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