
Ortografia della lingua italiana
I segni di interpunzione
Soggetto
Predicato verbale
Predicato nominale
Complementi
Complemento oggetto
complementi indiretti
Analisi del periodo
Periodo composto
Proposizione ellittica
Proposizioni subordinate
I nomi collettivi
I nomi collettivi indicano gruppi di persone, cose e animali in un’unica parola al singolare. Hanno anche il plurale che serve invece a designare più raggruppamenti.
Comitiva, stormo, gregge, truppa, squadra, flotta, pineta, scolaresca, mandria, coro sono tutti nomi collettivi e ne esistono molti altri.
Il nome collettivo pone a volte delle difficoltà nella concordanza di verbi e aggettivi rispetto al numero, proprio per questa sua caratteristica di essere uno e allo stesso tempo indice di un insieme di oggetti, persone o animali.
Secondo la grammatica italiana se il nome collettivo fa da soggetto ed è al singolare il verbo andrà coniugato al singolare.
Es. La comitiva ha camminato per più di un’ora
Spesso però capita di scrivere il verbo al plurale e questo succede in particolare in presenza di un complemento di specificazione a seguito del nome collettivo singolare.
Es. Un gruppo di studenti hanno cantato alla festa di Natale
Dal punto di vista grammaticale è sicuramente errato, mentre ritorna all’interno delle regole stabilite se il soggetto logico della frase viene sostituito grazie a un pronome relativo.
Es. Un gruppo di studenti che hanno cantato alla festa di Natale
In questo caso il verbo al plurale è corretto perché il soggetto della proposizione è il pronome relativo “che” il quale si può riferire alla parola studenti e non più a "gruppo".
Per quanto riguarda gli aggettivi invece è esatto scrivere Un gruppo di ragazzi irrequieti, ma anche Un gruppo di ragazzi irrequieto. Si ha però una leggera sfumatura di significato perché nella prima frase si sottintende che ogni ragazzo di quel gruppo è irrequieto e nel secondo caso si sottolinea il fatto che è il gruppo a essere irrequieto, nella sua totalità.
Rossella Monaco